Il mondo visto con gli occhi di una Nina
Ogni tanto li guardo.
Sono sempre stati un po' particolari i miei padroni. Come quel giorno che mi hanno portato quella specie di tappeto blu scuro a due piani. Hai voglia a mettermici sopra, a me mica mi piace. Se devo scappare o nascondermi è utile, certo. Ma quell'amaca proprio non la digerisco. E per farmi le unghie il divano è molto meglio, è senza dubbio il mio preferito.
Le Cronache di Nina: La Gatta, il Drappo e l’Armadio
C'era una volta una gatta. Ma non aveva una macchia nera e una vecchia (soffitta). Era una gatta dal cerchio tigrato. Nacque nel bel mezzo di una tempesta, e amava seguire la famiglia in giro per il mondo. Peccato che quando la famiglia tornava, lei si perdeva. Troppo alti i muri delle città.
“Gira la palla, gira la palla e falla girar!”
Beh, da quello che avrete visto nel video, avrete sicuramente capito che non si tratta di un post su Teo Teocoli/Caccamo. Ma su qualcuno di più "reale". Qualcuno che la palla l'ha fatta e la fa girare continuamente. E no, non parliamo neanche di un calciatore.
Tanto va la gatta al largo… che si trova un posticino!
Non sono il tipo che ha mai avuto un rapporto diretto ed intenso con gli animali. Anche se da piccolo stravedevo abbastanza per loro... la mia prima "professione" è sempre stata quella del veterinario... probabilmente perché una volta avrò chiesto a mia madre quale era il lavoro per le persone a cui piacciono gli animali: "Beh, potresti fare il veterinario, allora!", poi crescendo ho capito che non era proprio quello che avevo in testa. E sono finito a fare l'ingegnere informatico (mi direte: "che c'entra?"), ma stavolta non ho chiesto a mia madre se questo fosse il lavoro per chi amava i computer. E me ne sono accorto da solo che non è sempre così, e non sempre è quello che avevo in testa. Ma questa è un'altra storia.



